Il Professore Andrea Cortegiani a capo del JAACC, la rivista ufficiale della SIAARTI
Comunicati Stampa
Il Professore Andrea Cortegiani a capo del JAACC, la rivista ufficiale della SIAARTI
- Pubblicato il 06/mar/2026
Il Professore Andrea Cortegiani, responsabile dell’unità operativa semplice Terapia intensiva polivalente del Policlinico “Paolo Giaccone”, nell’ambito del Dipartimento di Emergenza diretto dal Professore Antonino Giarratano, è stato nominato nuovo Editor in Chief del Journal of Anesthesia, Analgesia and Critical Care (JAACC), pubblicazione ufficiale della SIAARTI, la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva
( https://www.siaarti.it/news/13083434 )
JAACC è una rivista scientifica internazionale tra le più importanti del settore, presente sui principali database scientifici internazionali.
"E' un grande onore per me essere chiamato a dirigere una rivista scientifica prestigiosa come JAACC, - afferma Cortegiani, professore associato di Anestesiologia dell'Università di Palermo -. Sono onorato di dirigere un board editoriale costituito da alcuni tra i più importanti esperti a livello nazionale e internazionale nell'ambito dell'Anestesiologia, Medicina perioperatoria, Terapia Intensiva e del Dolore. La pubblicazione di ricerche scientifiche metodologicamente solide è fondamentale per poi poterle implementare nella pratica clinica di tutti i giorni. È una grande responsabilità assicurare che la rivista continui a crescere come punto di riferimento autorevole per la comunità scientifica e clinica, mantenendo alta la qualità e il prestigio che la contraddistinguono”.
Al Professore Cortegiani giungono i complimenti della Direttrice Generale dell’AOUP Maria Grazia Furnari: “Rivolgo al Professore i miei migliori auguri di buon lavoro per questo nuovo e prestigioso incarico che rappresenta un riconoscimento significativo del suo valore scientifico, della competenza e dell’impegno costante nel campo della ricerca. Sono certa che, sotto la sua guida, la rivista continuerà a rafforzare il proprio prestigio e a promuovere contributi scientifici di alto livello, favorendo il dialogo e l’avanzamento della conoscenza nella comunità accademica internazionale”.